Tommy1982, 28
Leggendo la sua risposta, Dottore, ho avuto l'impressione che si è mantenuto su ciò che voleva scrivere. Ho avuto sensazione che c'era dell'altro che poteva dire. Ha creato un messaggio di sintesi che comunque ha avuto un certo effetto. Una prima lettura ha tolto un pò di peso che mi gravava addosso, come la parte iniziale che parlava delle norme sociali e sanitarie sciocche e discriminatorie: c'è molta verità in quella piccola frase...
Sa, mamma e papa, per primi, i libri, i cartoni animati, gli Anime Giapponesi, i telefilm e i film, dopo, mi hanno insegnato che certi valori vengono prima di qualsiasi cosa. Credo che Amore, Famiglia ed Amicizia siano l'essenza di un individuo. Ma fin da subito (e mi riferisco quando ero felicemente ingenuo) tutto mi è sembrato troppo facile, troppo logico e troppo smielato. Pensavo che dietro questi tre grandi pilastri ci doveva essere qualcosa di più complicato. Non mi sbagliavo. E l'ho capito quando, prendendo coscienza di me, ho preso coscienza delle persone che volevano vivere e assaggiare tutto. Si, C'è la difficoltà di sviluppare rapporti di coppia duraturi, profondi, sinceri, imperniati sulla conoscenza e la fiducia reciproche.... ma non è semplicemente radicata nelle persone. Ho visto che nelle persone c'è un insano egoismo. Legittimato dalla stessa ricerca della felicità. Essere felici è un diritto/dovere di tutti, questo è giusto, ma ho visto compiere tante cose basse per arrancare un posto al sole (il più delle volte illusorio e consumistico). Inoltre ho anche capito che quell'egoismo nasce e si alimenta di Paure. Paure che una persona accumula a causa di tutto ciò che l'esperienza insegna. Paure, che manco farlo apposta, si creano da traumi, incomprensioni, malesseri legati proprio all'Amore, alla Famiglia e agli Amici. Però quello che proprio non comprendo è perché far vincere l'egoismo; perché alimentare le paure; perché, quindi di conseguenza, consumare anche le persone... Io l'Eccezione (incarnata in un uomo) la cerco eccome. La cerco da quando ne ho memoria. Però voglio sottolineare che non mi butto nella conoscenza di una nuova persona o perché c'è stato il colpo di fulmine o perché tira l'ormone. No, non sono cosi superficiale. Mente-Cuore-Sesso è un viaggio dentro l'anima di una persona. Un viaggio che ti cambia. Che ti cambia sempre e comunque. Lo vuoi o non lo vuoi. Quindi come si fa a non mettersi seriamente e severamente in discussione? Come si fa a non diventare continuamente più complessi e per questo più ingarbugliati, contorti, complicati? Io aspetto quell'Eccezione e guardo il mondo. Amo troppo la vita e le persone. Ma ci sono volte che l'attesa snerva e le paure da affrontare diventano troppe. Ma non riesco a fermarmi. Non riesco a mollare. Si deve andare avanti perché la Vita non ti aspetta o non ti aspetta in eterno.
Mi scuso per la lunghezza di questo messaggio ma la sua risposta mi ha fatto pensare... E questo è il risultato. Se ho esagerato mi perdoni.
Tommy
Cara/Caro Tommy1982
Il fatto che la mia risposta ti abbia dato da pensare è per me estremamente lusinghiero ed è fonte, per me, di motivazione a continuare in questa mia attività.
In questo tuo messaggio, mi ha colpito la domanda: perché far vincere l'egoismo; perché alimentare le paure; perché, quindi di conseguenza, consumare anche le persone...?
La trovo opportuna e molto ben formulata - se mi posso permettere. E mi viene in mente un passaggio di una lettura fatta da poco: Che cos'è la libertà? di Hannah Arendt, una grandissima filosofa tedesca ed ebrea del secolo XX.
In un passaggio scrive: era soltanto con l'aiuto degli altri che il dirigente, l'ispiratore, il capo poteva agire effettivamente e condurre a buon fine tutto ciò che aveva iniziato. Ciò mi fa dire che, da un punto di vista razionale, NON c'è una ragione per essere egoisti, bensì motivazioni che di ragionevole hanno ben poco o nulla, giacché è l'aiuto reciproco a far progredire l'umanità e non gli egoismi.
Rimango a disposizione!
Cordialmente,
Dr.Gay
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karenin, 22
Caro dr Gay,
sono un ragazzo gay italiano di 22 anni. Dopo una brutta esperienza vissuta qualche mese fa, conclusasi con un test negativo, ho difficoltà ad affrontare serenamente la sessualità. Circa due mesi fa, ho avuto un incontro sessuale con un amico. Con una sola mano, lui masturbava entrambi (pene a pene in contatto) fino all'eiaculazione. Nella possibilità che una goccia di sperma abbia toccato il mio glande, è una situazione a rischio?
Il ragazzo in questione ha eseguito un test hiv (negativo) un mese prima l'evento, e successivamente al test ha praticato un solo rapporto orale, senza eiaculazione, ad un altro ragazzo.
So di sembrare paranoico...
La ringrazio dell'attenzione, spero di avere buone notizie. :)
Cara/Caro karenin
Buon giorno,
Credo che la risposta a tale quesito ti sia stata recapitata nel frattempo.
Ne approfitto, semmai, per invitarti a discutere di quella famosa "brutta esperienza". Chissà che, parlandone, tu non riesca a superare le paure, più o meno fondate, che essa continua a proiettare sulla tua vita sessuale.
Rimango all'ascolto.
Cordialmente,
Dr.Gay
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alcot, 21
Mi scusi se la disturbo di continuo, sò che ci vuole del tempo per rispondere a tutti ma più passa il tempo e più mi impaurisco, io ho avuto rapporti protetti e orali non protetti (senza eiaculazione) con un ragazzo, poi a un mese dall'ultimo rapporto ho avuto febbre fino a 37 e 7 per tre giorni (calcoli che ho balalto sotto la bioggia battente una sera intera prima che mi venisse la febbre), la sera stessa mi sono accorto di avere una macchiolina nell'interno coscia di color rosso chiaro con due bollicine rosse sopra più accese, macchiolina che si è poi scolrita e tolta nel giro di un giorno e mezzo ed ora presento lingua bianca con una macchia rossa al lato, simile ad una leggera glossite, mi scuso ancora per il continuo disturbo che le reco ma tutta questa situazione mi sta mettendo sotto forte stres riesco a malapena ad uscire per paura e ho paura di compromottere una storia con un ragazzo perfetto a causa di queste mie fissazioni.. grazie infinitamente e congratulazioni per il servizio!
Cara/Caro alcot
Un solo consiglio rispetto a quanto già scritto in precedenza: evita di compromettere una bella storia a cauda di comunemente dette "paranoie".
Cordialmente,
Dr.Gay
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cicio82, 28
ho fatto rapporto orale con un trans, non ho nessuna microlesione o macrolesione in bocca e non mi sono fatto venire in bocca, ma mi è venuto in faccia.
vorrei sapere se posso avere contratto il virus del hiv, sempre se lui lo abbia.
infine con quale sintomatologia si presenta?
Cara/Caro cicio82
A meno che tu non abbia ricevuto sperma negli occhi, in pratica non hai corso rischi di contrarre l'Hiv.
Cordialmente,
Dr.Gay
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saponetta84, 26
Gentile dottore,
sono un ragazzo di 25 anni, che prova una paura immensa a essere contagiato da malattie sessualmente trasmissibile, in particolare HIV.
Da 3 mesi si è conclusa una relazione stabile che avevo con un coetaneo durata quasi 3 anni; e solo in questo ultimo mese, ho deciso di conoscere nuove persone.
Le necessità e la paura di stare da solo delle volte ti porta a fare cose che a mente razionale, non faresti. Ho conosciuto cosi 3 persone.. con la quale ci sono stati dei baci appassionati (molto appassionati) e la rispettiva pratica della masturbazione delle dove non escludo il contatto diretto dei 2 glandi.
Con uno invece, ho avuto un rapporto di penetrazione, io ho penetrato lui, ma con il preservativo durato un 3minuti al massimo..
Quello che volevo chiederle, che mi preoccupa è che uno di questi ragazzi aveva un erpes sulla bocca, che mi ha contagiato (sempre sella bocca); inoltre, noto ho la gola irritata e mi sono uscite delle piccole ulcere nelle gengive.
Cosa mi consiglia cosa dovrei fare?
Mi reputo una persona responsabile e attenta alle ripercussioni dei propri atteggiamenti, ma delle volte i sensi di colpa mi rendono la vita impossibile... Delle volte penso a tutti gli amici, gay e etero, che vivono tranquillamente la loro sessualità, anche con rapporti occasionali (protetti), senza ponersi il minimo problema di quello che potrebbero andare incontro. Vedo in loro una immaturità e irresponsabilità, che al fin dei conti invidio.. perchè gli permette di vivere tranquilli.
Vivo con l'idea che mai posso conoscere a fondo una persona, sapere cosa ha fatto nella sua vita e se può essere portatrice o meno di qualche malattia. Mi spaventa il fatto non esistano dei segni riconoscibili che una persona puo essere affetta, e che possa mentire nell'atto di una relazione... (ma riconosco che in fondo quello che sto dicendo è puro egoismo...)
Pero volevo chiederle una cosa... Reputa che una persona a conoscenza del proprio stato sierologico (positivo a un infezione), debba mettere al corrente il proprio partner prima di un qualsiasi eventuale rapporto?
Mi scusi per essermi sfogato e di questo mio vaneggiare...
La ringrazio anticipatamente della sua risposta!
Saluti
Cara/Caro saponetta84
Dici bene: sono i sensi di colpa - non preoccupazioni fondate dal punto di vista medico - a renderti la vita impossibile.
Dal punto di vista legale non c'è un obbligo della persona sieropositiva di dichiararsi al suo partner sessuale, ovviamente a condizione che il rapporto sia protetto mediante l'uso del profilattico durante le penetrazioni ed evitando di esporre altrimenti il partner a un rischio di contagio (per esempio, non eiaculando nella sua bocca).
Al di là delle questioni morali e legali, la verità è che non si può mai conoscere completamente un individuo, e che ogni atto d'amore comporta, in ultima istanza, una buona dose di fiducia. Amare è rispettare e... fidarsi!
Cordialmente,
Dr.Gay
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